L’inverno sta arrivando, lo combatteremo con il sole.
Analemma è la forma che il percorso del sole lascia quando osservato per un anno intero nella stessa località. Assomiglia più o meno a quella di un otto, simbolo dell’infinito. E al sole da millenni il genere umano si è dedicato con devozione, considerando che a lui in primis dobbiamo vita e crescita, energia e calore.
Tutto torna, quindi, pensando che Albireon (progetto che prende il nome da una stella appartenente costellazione del Cigno, guidato da Davide Borghi insieme a Carlo Baja Guarenti, Marta Bizzarri e Stefano Romagnoli) ha fatto della sua espressione musicale una sorta di oscura preghiera. Laica, pastorale e rurale: un folk oscuro che si è sempre tinto di e distinto per l’eleganza di arrangiamenti ed esposizione, rimanendo lontano dall’enfasi e colpendo per ricchezza di contenuti e cuore.
Anche in questo caso, dunque, sembra di essere trasportati in un mondo dove ti aspetti una risoluzione dal cambio delle stagioni, dove il contatto con gli elementi è necessario affinché un futuro ci sia assicurato. Speriamo che questo continui ad accadere, anche grazie a canzoni del genere, per non ritrovarci intrappolati in una quinta, interminabile, stagione. A vegliare su tutto il cigno morente di Toten Schwan Records.
Sole, campagna, musica, vita. Tutto perché si possa sperare di andare avanti, con sobrietà e bellezza, quella di Albireon.
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