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Vittorio Nistri & Filippo Panichi: Maya Deren Blues
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Vittorio Nistri & Filippo Panichi
Maya Deren Blues

| Lo leggi in 1 minuti

Due musicisti e una regista di caratura superiore.

Blues che parte per il deserto, con linee di disegno e di riprese nette e stupefacenti. L’insieme del duo, autori quest’anno di uno dei lavori più notevoli del lotto per Snowdonia Records, è quanto di più artigianale e trascinante si possa sperare. Le corde e le immagini rimbalzano, i corpi si flettono e partono lontano, portando con sé stille di cultura e di suono da ogni terreno percorso.

Maya Deren – già musa recentemente di Francesca Bono e Vittoria Burattini – torna con il suo fascino, in grado di unire passato e presente per una musica completamente fuori dal tempo, che abbraccia tanto le dune di sabbia quanto l’architettura cubista.

Noi non ce ne accorgiamo e continuiamo a danzare, a camminare in una processione che si fa corpo e spirito fino al crescendo lirico che libera una tromba, un coltello e un battito che è quello di un cuore al suo finire. Difficile non rimanere ammaliati da tanta potenza ed eleganza, di fronte a un pezzo dove non c’è letteralmente nulla di troppo e dove la semplicità artigiana del genio prende il sopravvento, facendoci volare altrove.

Vittorio Nistri e Filippo Panichi sono musicisti che si nascondono fra le pieghe della musica più oscura, quella che una volta svelata riesce però a conquistarci e a dimostrare ancora una volta quanta bellezza ci sia in ogni luogo, dall’Italia agli USA, dal Nord Africa alla Russia.

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