Non solo Formula 1 a Jerez de la Frontera.
Una chitarra acustica. Una voce imberbe, giovane e irresistibile lancia frasi in spagnolo. I suoi orecchini, l'amore, la notte e il sesso, il caffè mattutino. Tutto ripetuto come se fosse un film mentale, una sorta di mantra che Judeline si ripete pensando a lui.
A volte basta poco, pochissimo per farci entrare in una storia e trovarci lì, semitrasparenti sull'uscio come dei piccoli fantasmi ad assistere a una relazione che si svela davanti ai nostri occhi. Non possiamo farne a meno, attirati dal luccichio di quegli orecchini, dalla sensualità di quella voce, dalle carezze della sua chitarra. Vogliamo sapere di più di Judeline e lo scopriremo di sicuro accompagnandoci con il suo album d'esordio, Bodhiria, che forse saprà svelarci quali altri racconti vorrà tessere questo giovane talento, unendo musica folk, pop spagnolo e vere e proprie spremute di cuore latine.
Non sappiamo ancora se saremo pronti, per ora avanziamo a fatica nella notte: sono le tre di mattina e del domani non c'è certezza. Resterà forse l'amore, lui o lei, ma di certo avremo una canzone a suggellare una continuità o un finale. Zarcillos de plata potrebbe essere la scelta ideale: una di quelle tracce che una volta avremmo registrato su una musicassetta e oggi ci limitiamo a inserire in una playlist digitale.
Tempi che cambiano, musica che resta, orecchini d'argento e mutandine rosa: Judeline.