Ichnusa non è una birra.
Perché band come Heilung e Wardruna hanno un enorme riscontro di pubblico e critica? Semplice: pescano dal trapassato delle loro terre e lo trasportano nel presente, con musiche, liriche ed estetica che ai più risultano "nuove". Hanno spessore culturale e letterario e le loro radici sonore sono piantate in profondità, ben oltre lo strato del rock'n'roll, del jazz, della musica classica. Sono punti di riferimento millenari, dormienti forse, ma sempre vivi.
Lo stesso processo di riappropriazione delle proprie radici è quello attuato dagli Ilienses, duo sardo che proprio nella sua regione (la Barbagia) ha affondato le mani per pescarne ispirazione e linfa vitale.
Strumenti tradizionali della zona, lingue locali ormai dimenticate e storie immerse nella spiritualità venate di paganesimo fanno della musica rituale degli Ilienses qualcosa di affascinante, misterioso e magnetico, che si distacca dalle più note soluzioni nordiche di cui sopra per abbracciare sensazioni mediterranee e visceralmente calde, rendendo la loro proposta quantomeno unica.
Hampsicora, il singolo scelto, è il biglietto che ci apre le porte al debut album di Mauro Medde e Natascia Talloru, Jae, un disco che saprà appagare e sorprendere chiunque abbia la sensibilità adatta per dedicargli tutto il tempo che merita.
Folk ancestrale in perfetto equilibrio tra modernità e tradizione da una terra che non smette mai di stupire.