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Opowieść: Ostatni Będą Następni
Benvenuti al rituale

Opowieść
Ostatni Będą Następni

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Polonia nera.

Ci sono molti buoni motivi per andare ai festival minori, quelli sotto i mille partecipanti, per essere chiari. L'ambiente è spesso accogliente e non dispersivo, è facile fare nuove conoscenze e chiacchierare, i prezzi sono umani e la musica scorre a fiumi. Un po'quello che succede da molti anni a Wroclaw, in Polonia, con il Return to the Batcave Festival, che anche a questo giro ha radunato trecento persone da tutto il mondo per una tre giorni all'insegna della musica oscura.

È lì che, in apertura alla seconda serata (quella del venerdì) molti dei presenti hanno avuto il battesimo del fuoco con i polacchi Opowieść, rimanendone rapiti. La loro proposta (qui rappresentata dal singolo appena uscito, Ostatni Będą Następni) è affascinante e va a mescolare sapientemente lo spirito anarchico di ciò che fu la nowa fala (quella che in Italia chiamavamo new wave o dark) arricchendolo di tribalismo ritualistico e massicce dosi di nero pece, per un risultato incredibilmente claustrofobico e visionario, in bilico tra la trance spirituale e la carnalità assoluta.

Non è musica facile quella dei ragazzi di Breslavia: niente strizzatine d'occhio ai dancefloor, nessuna melodia da canticchiare in testa, né tantomeno qualcosa da ascoltare mentre si sta facendo altro. È arte che richiede attenzione e concentrazione, per lasciarsi trasportare nel loro mondo e carpirne ogni sfumatura. Solo per ascoltatori esigenti, di quelli che si nutrono abitudinariamente di Swans, Sunn O))) e simili, che troveranno qui pane per i propri denti.

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