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La forma del punk che ha da venire è ancora in divenire.

Il mese scorso i Refused, icone del punk illuminato, hanno avuto un grande annuncio da fare: stanno per sciogliersi per la seconda volta. Questo, naturalmente, solo dopo un ultimo grande tour, in compagnia dei Quicksand. In aggiunta a questo hanno anche svelato la tracklist di un nuovo album tributo dedicato al loro classico del 1998, The Shape of Punk to Come.

In The Shape of Punk to Come Obliterated, così andrà a chiamarsi la riedizione del loro capolavoro, hanno partecipato band come appunto gli stessi Quicksand, gli IDLES, i Fucked Up, i Touché Amoré e i Gel. Alcuni hanno rifatto del tutto, altri remixato qualche traccia dell'LP originale. Tra le prime condivisioni di questo succulento materiale esce una vera e propria chicca, soprattutto per gli appassionati della nuova (sì, si fa per dire) musica pe(n)sante: i Cult of Luna, a oggi una delle band con i volumi più devastanti in sede live.

I conterranei di Umeå, infatti, si inerpicano in una rivisitazione di Tannhäuser / Derivè, che è più una nuova visione sotto innesti psicotropi post-metallari. Il risultato: memorabile. Dal punto di vista del contesto si hanno i motivi e gli agganci al pezzo originale, ma è solo questione descrittiva e di presentazione. I Cult of Luna si lasciano andare a ciò che li contraddistingue maggiormente: sferzate distorte e dilatazioni lisergiche, da estasi ipnotica assicurata. Il cantante/chitarrista Johannes Persson afferma infatti: «Odio le cover e di solito sono molto riluttante a passare il tempo ad ascoltare una band che suona le canzoni di un'altra band. Tuttavia, sono molto entusiasta dell’opportunità di immergermi nella scrittura di un altro artista e vedere come posso contribuire con il mio stile creativo. Per me questo è l’unico modo per giustificare la realizzazione di una cover, deve avere l’impronta musicale dell’artista originale. Devi prendere ciò che è di qualcun altro e renderlo tuo aggiungendo, non semplicemente copiando».

Fiducia ripagata dunque. Il pezzo è una cover che non è una cover e ha tutto il senso del mondo per esistere e sussistere. Se tutto il disco sarà di questo calibro è probabile che questa uscita si manterrà al livello di uno degli album più importanti del punk, dell'hardcore e del post-qualunque cosa. Qualcuno, come noi, nell'entusiasmo dei commenti, si spingerà addirittura oltre. Ma questa è un'altra storia.

refused cult of luna 

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