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The Waeve: Broken Boys
Con il sole o con la pioggia c'è sempre un palco che ti aspetta
| Lo leggi in 2 minuti

Ora chiudiamo pure i Blur perché abbiamo altro da fare.

Il ritorno dei Blur con The Ballad of Darren e il relativo tour, che ha toccato anche l’Italia, ci aveva regalato di nuovo una band che si era dimostrata ancora viva e piena di energia. Ora che sembrano pronti per tornare in stand by, i vari componenti possono concentrarsi sui loro altri progetti, cosa che avviene immediatamente per Graham Coxon che – insieme a Rose Elinor Dougall ex Pipettes – riprende le fila dei Waeve.

Broken Boy – il cui testo esprime una cruda e amara visione esistenziale rivolta direttamente a Dio al quale, con un tono di sfida, si esprime la voglia di abbandonare la festa (leggi: la vita) e buttare via la propria anima – è uno dei singoli che anticipa l’uscita del nuovo album City Lights, un lavoro che sicuramente confermerà come Graham sia un autore dalla vena inesauribile, sempre capace di essere estremamente interessante e coinvolgente.

Il brano esplora sonorità garage rock su un tappeto di sintetizzatori e distorsioni nel quale ovviamente non mancano sprazzi di colori alla Blur che fanno capolino qua e là, contraddistinti dall’inconfondibile sound della chitarra di Graham. Tra gli autori è presente anche il mitico James Ford che ormai è diventato una garanzia e ha lavorato con il meglio in circolazione (Arctic Monkeys, Blur, Depeche Mode, Florence and the Machine, Gorillaz, The Last Dinner Party, Fontaines D.C. e molti altri) e che, in questo caso, non si limita alla produzione dell’album della band, ma dà il suo contributo anche alla scrittura dei pezzi, rendendo il tutto ancora più intrigante.

the waeve 

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