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Tära: Sotto effetto
Ho scritto "t'amo" sulla porta
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Arab’n’b.

Le canzoni sono così. A volte basta un incrocio, un unico ascolto per catalizzare la nostra attenzione: Sotto effetto تحت تأثير di Tära mi ha letteralmente stregato, con giri armonici e ritmici mediorientali e una voce che turba. Le parole sono cantate in più lingue (arabo, italiano e francese), riuscendo a mantenere un killer groove mentre si aggira per un parcheggio, tra auto e carrelli. Ci sono la rivalsa e l’ambizione («dammi un anno e avrò fatto sold-out») e tutto sembra l'inizio di una storia intrigante che promette benissimo.

Poche informazioni, giusto un paio di brani che negli ultimi tre anni sono apparsi sulle piattaforme digitali, per un 2024 che va a stringere i ritmi con ben tre pezzi pubblicati. Qui però sentiamo dell’extra-beat, una luce e una moina che paiono trasformarsi in un canto magico per quella che sembra essere una gemma da lucidare affinché possa brillare. Ci sono la voce, la capacità di scrittura, la bravura di farsi ascoltare in continuazione senza minimamente annoiare: c’è soprattutto un flow personale e senza possibilità di essere ingabbiato.

Tära. Sotto effetto. Fra Italia e Palestina, italiano e arabo: una faccia, una voce nuova, per la produzione di Joe Sledge. Condividiamo la sensazione: «Ho provato a smettere, ma amo l’effetto che mi provoca».

tära 

A proposito:

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