Amore napoletano.
Dinastia nasce per rappresentare Napoli e le sue mutazioni. Era quindi impossibile esimersi dall'ospitare il John Doe per eccellenza della scena partenopea degli ultimi anni.
E allora ecco l’amore e i rapporti umani, in un infinito tira e molla che Liberato serve su un piatto d’argento ai Co’Sang. Sullo sfondo e in primo piano l’eterna battaglia con una misteriosa lei. Luchè è lirico, cercando in qualche modo di gestire queste emozioni per quei momenti proibiti ma indispensabili, Liberato rincara arrivando al francese e prepara il terreno a Ntò che dà il tutto per tutto cercando di dimostrare che anche i più duri possono rappare a petto aperto, il cuore in mano.
Ovviamente il tutto resta in mano alla misteriosa lei: noi possiamo solo sperare e osservare insieme i passi di una sceneggiata musicale napoletana che continua da anni e che con l’unione di questi due poli forse – ma dico forse – potrà conquistare l’amata e perdonarla per i suoi sbagli. Così non fosse, ci sarebbe comunque materiale per ballare nei club e per altre storie d’amore da far nascere tra i bassi e le barre. Sicuramente per i bassi e le barre.