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Tribulation: Saturn Coming Down
Tribulation feat. Armani
| Lo leggi in 2 minuti

La cara e vecchia oscurità, ancora in voga.

Difficile perdersi nel panorama delle nuove uscite di quel metal che riesce – o tenta – di essere alla moda, poiché pochi sono veramente i nomi a cui si può chiedere una certa sicurezza. Sicuramente tra questi c'è quello dei Tribulation, ancorati a un gusto sempre più distante da quella ruvidezza metal estrema tipicamente nordeuropea e tangenti sempre di più un percorso alternativo di sicuro gusto specifico.

Qui, con la nuova Saturn Coming Down, sembra che grande piede l'abbia preso il minimalismo dark-goth – bello brillante in un ritornello che sarebbe potuto calzare a pennello agli Unto Others – che si innesta sopra la consueta impalcatura del metallaro svedese old school. Titani e pianeti, già, ma con l'eclissi che vediamo nel video, è sempre di oscurità che si va a parlare.

Certo, in qualche modo strano oggi mischiare Bloodbath con Sister of Mercy sembra una cosa cool. Detta vent'anni fa suonava come un'eresia per entrambi i lati della barricata. Invece adesso in un nuovo singolo dei Tribulation ci aspettiamo che le clean vocals facciano capolino, anche se magari molto meno Moonspell di così. Ma poco male, perché il pezzo funziona senza dubbio.

Anche senza il prodigo Jonathan Hultén, disperso nei boschi sacri con le sue suadenti melodie folk soliste, la band riesce a mietere consensi e a convogliare nel proprio nome, ancora una volta, un marchio di sicurezza. Johannes Andersson e soci, con la giusta spinta, potrebbero essere davvero un fenomeno da grandi numeri. Staremo a vedere.

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