L’essenziale è visibile alle orecchie.
Le nuove canzoni di Richard Tripps sembrano un elogio della semplicità. Un giro minimale di chitarra, sonorità ridotte all'osso, approccio lo-fi alla registrazione e tendenzialmente ben pochi orpelli.
All’apparenza questo tipo di composizione può apparire come un processo banale e dunque meno degno di considerazione. Ma i percorsi di sottrazione sono un meccanismo più complicato di quanto sembri: non è tanto la scrittura in sé, quanto piuttosto la capacità di ridurre all'essenziale, di spogliare dagli elementi non necessari e di mettere in luce il nucleo, il cuore della composizione.
Se George Harrison ci diceva che All Things Must Pass, Richard Tripps è qui per ricordarci anche che All Things Moving On: un brano che si sviluppa a partire da un riff semplice e ripetuto, fino a diventare ossessivo e penetrante. Vibrazioni positive e calma interiore dentro cui calarsi con facilità, grazie alla scelta di uno stile così intimo e diretto. Le cose cambiano e vanno avanti, e così i brani del nuovo album Between the Morning appaiono piuttosto diversi da quelli del disco eponimo uscito nel 2023.
Staremo a vedere se si tratta di una necessaria fase transitoria o di un nuovo filone artistico.