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Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Weird Bloom: Summer be my Hammer
Gente per cui il tempo si è fermato

Weird Bloom
Summer be my Hammer

I più solari anni Settanta, oggi.

Weird Bloom è il progetto del musicista Luca Di Cataldo. Giunto al terzo disco, piedi saldi negli anni ‘70, T.Rex nel cuore e Don Bolles dei The Germs in giro durante la concezione dei brani, fra i quali questa leggera e carezzevole Summer Be My Hammer

Nulla di meglio da masticare per noi, già snervati dall’innalzamento della temperatura e intenti a continuare imperterriti a lavorare quando invece verrebbe voglia di prendere aria a pieni polmoni, saltare in piedi e mimare una schitarratina saltando a un piede solo.

Socchiudendo l’occhio si vedono solo lustrini in una composizione che è puro bubblegum, madeleine proiettata che ci riallunga baffi e capelli, lasciando scuotere il bacino come in quelle notti d’estate.

E sarà a malapena il primo passo, attenzione, perché Stargate non solo è il disco con la copertina più bella del 1974, ma anche e soprattutto un album di puro rogheroll che riesce nello stesso tempo a lussarci le articolazioni e deformarci la bocca in certe smorfie e un ghigno di soddisfazione incredibile!

Luca Di Cataldo Weird Bloom 

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