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Unleash the Archers: Blood Empress
L'AI vs l'umanità climatizzata

Unleash the Archers
Blood Empress

| Lo leggi in 1 minuti

Rallentare i soliti bio-ritmi power per raccontare una tragica storia sul nostro futuro (poco) intelligentemente artificiale.

Gli Unleash the Archers hanno il coraggio di spingere il power metal – genere canonicamente indirizzato a concept fantasy piuttosto sterili ed escapisti – verso qualcosa di più concreto e ancorato alla realtà, per quanto sempre rappresentando paure odierne in un contesto narrativo creativamente molto spigliato.

La band canadese, ormai giunta al terzo album, ha rappresentato negli ultimi anni una grande rivelazione per gli appassionati di doppia cassa e melodie multicentrum, ma per brani come Blood Empress, la rapidità delle ritmiche e l'esasperazione canterina tipiche del power sono piegate alle necessità emotive del racconto. Il brano specifico punta sull'enfasi del cantato e spinge sull'acceleratore solo dopo una lunga e sentita rincorsa.

Blood Empress è la chiusa del disco e rappresenta la malinconica conclusione delle avventure di un'AI in un mondo climaticamente compromesso, dove gli uomini veri sono relegati in capsule biologiche, al riparo dall'ambiente invivibile. Gli Unleash the Archers hanno sacrificato la propria dose di tamarreide per dare a questo viaggio futuristico la necessaria e drammaticissima teatralità.

unleash the archers 

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