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Monte Mai: Japanese Girl
Ticino in technicolor

Note come onde, prendono lo slancio e si schiantano in spiaggia.

Japanese Girl è il singolo di rientro dei ticinesi Monte Mai, dopo il disco Eyes Sea Double dello scorso anno.

In questo periodo di transizione, che li vedrà impegnati con la pubblicazione di tre singoli, Fabio Pinto, Anaïs Schmidt e Fabio Besomi scelgono di attaccare con un brano ritmato e acidulo che inizia a spron battuto, batteria a tenere il tempo e un arrangiamento lieve, nel quale si sente una reminiscenza degli anni ‘80 più delicati e morigerati, come se qualcuno avesse trasportato Chris Frantz e David Byrne all’interno di uno studio fatto di origami. Quando poi i cori partono a ondate il tutto si accartoccia, quasi come se Charlie non riuscisse più a surfare e si ribaltasse sotto la potenza del tratto di Katsushika Hokusai e della sua massa acquatica. L’attimo è però dotato di una sua grazia, si esprime in un ralenti che mette in evidenza un suono che si fa bolla e plana leggero fra la strumentazione e che ci lascia nel silenzio.

Nella nostra testa intanto risuonano le loro tastiere, siamo ormai fradici e soli sulla spiaggia, a rimirare la schiena della japanese girl che si allontana, canticchiandole senza speranza la nostra canzoncina.

Monte Mai Fabio Pinto Fabio Besomi Anaïs Schmidt 

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