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Amyl and the Sniffers: U Should Not Be Doing That
La palestra la sfondiamo

Amyl and the Sniffers
U Should Not Be Doing That

Il vostro giudizio me lo ficco sotto i tacchi. Quelli più vistosi nell’armadio, ovviamente.

Cosa c’è di meglio di Amy Taylor che fa il cazzo che vuole? Molto semplice: Amy Taylor e Steven Ogg che fanno il cazzo che vogliono. Scherzi a parte, l’insolita (ma non troppo) coppia succitata altro non è che la bislacca protagonista del video ufficiale a supporto del nuovo singolo degli Amyl and the Sniffers, tornati in studio dopo tre anni – mica pochi – dal roboante Comfort to Me.

È proprio la punk attitude della frontwoman di Melbourne a comporre il testo attorno a cui zompetta tracagnotto il groove ballonzolante di U Should Not Be Doing That, un gentilissimo invito a ritrovare la più rapida via per andare a quel paese rivolto ai quarantenni metallari giudiziosi, ai pudici che si rianimano da un momento all’altro, a quelli con la puzza sotto al naso, pronti a dettare legge riguardo a cosa una nemmeno trentenne, fondatrice di uno dei nomi più importanti dell’ultima wave del punk, debba fare, indossare, rappresentare.

Quindi, come a sfidare la loro stessa natura dinanzi a un argomento del genere, gli Amyl and the Sniffers giocano un po’ con il freno, accantonando la furia hardcore e marciando su un mid-tempo che si aggrappa alle quattro corde di Gus Romer, come a voler ricalcare quell’apertura alla “riflessività” – un parolone, però funziona – più lenta e meditata di Knifey.

Amy Taylor balla assieme al suo compagno di avventure, parla (e percula) tutto il carrozzone di haters e, nel mentre, prova a tirar su un’esame di coscienza – «Another person saying I’m not doing it right / Another person tryna give me some kinda internal fight» – i cui esiti comunicano una sola cosa: «I know my worth, I’m not the worst».

Insomma, non sono io quella sbagliata, siete voi gli stronzi.

Amyl and the Sniffers 

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Traccia: Amyl and the Sniffers: Hertz

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