Costruire brani pop pescando dai grandi classici.
Sono tornati i Porches di Aaron Maine, al momento accompagnato da True Blue e Cameron Wisch. Di primo acchito, con l’attacco di Rag, la memoria risale fino a quella Los Angeles d’annata dove giostravano per strada i Red Hot Chili Peppers più centrati sul pop, anche se qui la materia non è così lineare, grazie a cambi di ritmo e ambientazione che a un certo punto sembrano quasi lambire territori pixiesiani e smaccatamente indie-rock negli acuti del loro frontman.
È un singolo che ha del potenziale enorme ma che, forse, si riallaccia a del materiale troppo classico (sia nella materia pop che in quella indie) per fare il botto. Peccato, perché – al netto di riferimenti forse anche troppo espliciti – c'è un’ottima capacità di costruire un ambiente e un mood bello e potabile. Manca quella sporcizia, quella veemenza, quella ruvidità che forse è rimasta soltanto fra le macchie dei vestiti del frontman senza intaccare il registro musicale della band. A lanciarsi fino in fondo avremmo avuto una canzone praticamente perfetta da inserire in qualsiasi lato A di un’eventuale compilation di materiale orecchiabile.
Non è così: ci rimangono soltanto due minuti e mezzo scarsi di pop contemporaneo di alta qualità, in attesa di altre possibilità.