Rincorrersi e allontanarsi, tra i dubbi e gli infiniti sorrisi della giovinezza.
Abbiamo riassaporato gli amori sfuggenti, l'arietta frizzantina che rinverdisce il tepore del crepuscolo e indirizza gli sguardi, le guance rosse, le carezze date sulle panchine dell'adolescenza. La dolce tensione del tira e molla, di quella voglia di sapere tutto e di non sapere niente, di godersi una giovinezza che pare ora scapparci via dalle mani.
I Peach Fuzz, sede a Melbourne, ci hanno fatto fare un bel tuffo in un passato nemmeno troppo lontano, ma già messo in cassaforte nel bauletto dei ricordi: What Do You Want from This? non ha pretese astrali, conserva in sé quell'indole di far musica perché si è fottutamente felici – il video, non a caso, è homemade e sprizza una gioia che è difficile da descrivere in semplici parole.
Quattro ragazzi, tanto indie quanto classic rock, tra Cranberries – la vocalità di Lucinda Gray è calda e accogliente, simile (in termini di avvolgenza) a quella della O'Riordan – e The Lemon Twigs, tra Slow Pulp e Alvvays, con una punta di feeling strokesiani che non guastano mai: il main riff è aperto, raggiante, ben costruito, così come il refrain, incalzante ma morbidissimo. Le parole rincorrono e appiccicano in un collage distanze e relazioni, respirano l'aria dei tramonti passati a cercarsi per poi non sapere bene come gestirsi.
Insomma, una traccia che si ritaglia un posticino fuori dal tempo e che, in qualche modo, lascia fluttuare anche noi tra reminiscenze e vecchi sorrisi.