Questo eterno autunno non ci avrà.
Ogni ritorno di Giovanni Pellino, soprattutto quando le sue espressioni tornano a lambire il mondo rap al quale molto ha dato in passato, accende aspettative e speranze. Qui, insieme all’amico Fabrizio Tarducci, con il quale in diverse occasioni ha lavorato, viaggiano di notte tra foglie morte e spiagge. Il rap trova i suoi spazi, in mezzo a fischi, melodie e beat notturni e sensuali: Neffa e Fabri Fibra giocano tra testa e cuore, creando un brano che cresce ascolto dopo ascolto.
Foglie morte è un brano in cui la luce è ridotta al minimo e la noia viene tenuta lontana grazie allo sbattimento, al camminare senza avere risposte ma cercando qualcosa e qualcuno, fuori e dentro di noi. Le voci dei due si sposano in maniera naturale, volgendo lo sguardo verso un’impalpabile assenza, verso una porta aperta sul nulla, verso fiori che bruciano e cambiamenti in senso lato. La bellezza di un brano che dimostra la maturità di due artisti che insieme riescono a vergare canzoni che rimarranno impigliate dentro di noi per le immagini e i ritmi, portandoci insieme a riflettere, fino a trovare quelle risposte che questo eterno autunno ci vorrebbe nascondere, foderato di rumorose foglie morte.
Poi, chissà, dovesse anche uscirne qualcosa di più lungo, tipo un disco, potremmo anche riuscire a promettere di nascondere l’entusiasmo.
neffa fabri fibra giovanni pellino fabrizio tarducci neffa (feat. fabri fibra)