Due minuti a bassa fedeltà in direzione egg punk.
I Busted Head Racket sono un trio rock’n’roll a fedeltà bassissima, direttamente da Newcastle, cittadina costiera poco più a sud di Sidney. Nati come un progetto solista di Arden Guff, che nella band è spina dorsale e strumentista per quanto riguarda basso e voce. Oltre a lei il progetto si è allargato al tastierista Dave Cunningham e al batterista Riley Gardiner. Per ora le loro registrazioni si limitano a un EP di otto tracce intitolato Junk Food, prodotto da un’etichetta polacca specializzata in cassette (la Syf Records) che promette meraviglia all’interno del suo catalogo, e uno split con Teo Wise (musicista italiano che dovrebbe, al momento, essere di base in Germania, autore di stupende melodie).
Ma Poor No More ha la rabbia e la sporcizia che ci ricordavamo nei Doo Rag, la melodia delle Slits e l’acume delle Bikini Kills. Il fatto che sembri registrato in una lavanderia dimenticandosi di regolare i volumi nulla toglie al suo fascino, anzi, ne esalta le poche e geniali intuizioni. Questa è la vera musica punk, un rullante suonato nell'aia, il basso in sottoveste con i guanti di gomma, la voce che sembra essere ottenuta tramite una dieta di elio e Cheerios, una tastiera che pare viaggiare a zucchero filato rosa. Sono questi gli ingredienti che creano un singolo pop assolutamente irresistibile e che, purtroppo, nessuna radio passerà mai sulle sue frequenze.
Sapete com’è, no? Poi ci sarebbe il successo, il dover andare in studio, l’incidere, lo stampare, i rapporti con i media e la stampa. Per ora invece limitiamoci a giardino, atrio e video fatti male e con poco, poi si vedrà.
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