La vendetta va servita viola.
Essere "figli di" può avere lati positivi. Perlomeno sulla carta, la strada è spianata, tutto è più facile e comodo, si hanno i contatti e i mezzi. Insomma, sembra facile. Ma c'è sempre l'altro lato della medaglia, ed è più pesante di quello che sembra.
Lo sa bene Eden Gallup, figlio del bassista dei Cure: ogni volta che metterà le mani su uno strumento ci sarà sempre qualcuno pronto a fare paragoni con il padre o con lo "zio Bob", finendo per non dare la giusta importanza alla sua musica. Ed è un peccato, perché i Violet Vendetta sono davvero validi. March of the Jackboot, il nuovo singolo, si muove su coordinate alternative rock che pescano sì dagli Stati Uniti (soprattutto nelle linee vocali), ma affondano le proprie radici in un approccio completamente British, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni ritmiche. È rock moderno, sanguigno nell'accezione che si può usare nel 2024, che non stonerebbe affatto in un festival con tutti quei nomi nuovi che si stanno facendo largo nell'alternative odierno, riuscendo a ritagliarsi una propria fetta di pubblico grazie a un approccio melodico più marcato della media.
Provare ad ascoltarlo senza preconcetti e fingendo di essere di fronte a perfetti sconosciuti è l'unico modo per riuscire ad apprezzare il brano nella maniera più limpida possibile, per ciò che realmente è: un ottimo brano rock che sarebbe stato perfetto su qualche compilation tipo Rock Sound, qualcosa di molto anni Novanta/Duemila, ma che in un'epoca di revival come questa ha il suo perché.