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Tre Allegri Ragazzi Morti: La sola concreta realtà
Sorrisi sotto la maschera
| Lo leggi in 1 minuti

Limpido come la sincerità.

Essere in grado di mettere a nudo i propri sentimenti e riuscirne a scrivere è certamente un processo complicato, ma ancora più difficile è probabilmente averne la completa consapevolezza. In soccorso alle complessità della vita viene in questi casi l’esperienza, arma efficace se opportunamente coltivata.

Eppure non c’è età per parlare dell’amore, per riuscirlo a definire e, cosa più ardua, per riuscirlo a capire. Che cos’è l’amore non lo sa neanche Davide Toffolo, o forse la sa molto bene, e nei tre minuti di La sola concreta realtà parla con il cuore, raccontando il sentimento che da sempre muove l’umanità attraverso una sequenza di emozioni e di sensazioni. Una piccola poesia in musica, ispirata a La verità, vi prego, sull’amore di W.H. Auden, resa ancora più efficace dal taglio minimalista dell’arrangiamento, che ne amplifica l’intensità.

Trent’anni di Tre Allegri Ragazzi Morti ci hanno raccontato molte storie e ci hanno portato in tanti luoghi diversi: per continuare a farlo ancora a lungo è fondamentale coltivare sempre la capacità di guardarsi dentro e di tirare fuori sentimenti sinceri. Loro sanno come fare e speriamo non smettano.

tre allegri ragazzi morti davide toffolo 

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