Smuovere corpi e polvere, come se la notte si fosse trasformata in vento.
Tiziano Popoli è uno dei preziosi gioielli più in ombra del nostro Paese. Bene ha fatto quindi Prima danza a palesarsi, insieme a questo video creato da Roberto Baldazzini.
La musica è strumentale, flebile e leggera ma riesce a farsi strada fra le dune di un deserto immaginario, mentre le immagini ci portano altrove: siamo semplicemente in balìa. Voci, percussioni, rintocchi, una sorta di raga circolare che fa crescere salivazione e interesse verso un mondo che si apre a noi. Onde sonore che evocano paesaggi sterminati, la luce del sole che tinge tutto di bianco, mentre imperterrite le note viaggiano senza freni, elevandosi fino a fondersi in un tutt'uno con l'atmosfera, che si fa sempre più calda. Con il passare dei secondi e dei minuti non ci accorgiamo nemmeno di come il nostro corpo abbia iniziato a ondeggiare, quasi che rimanere fermi fosse impossibile con questo paesaggio musicale. Poi, d'un tratto, la musica finisce, lasciandoci soli e fermi, smaniosi di ricominciare a muoverci e a percorrere altri chilometri insieme a Tiziano e alla sua carovana, in attesa della sua prossima scorribanda, che ci vedrà di sicuro come ballerini e odalische, pronti a tutto, ormai ipnotizzati e obnubilati da una magia fattasi suono.