Per una grande canzone serve una grande amica e un grande maestro.
Rose Villain e Madame sotto i colpi del vento come fragili fiori di ciliegio, sotto i colpi delle parole, sotto i colpi delle spade. Il Giappone le copre come una coperta calda, luogo dal quale guardare verso la sofferenza, centellinando le parole. «Hattori Hanzo, atto primo, nuova vita, nuovo inizio» – le voci delle due ragazze si affiancano come gatti su di un pianoforte sotto alla pioggia. Gli archi danno ulteriore drammaticità a un brano che in meno di tre minuti riesce a dare la caratura di un incontro e di un disco intero, con un’ottima rappresentazione di quello che è certa musica italiana all’istante.
Difficile resistere e non ondeggiare sotto la corrente, seguendo riferimenti artistici che sono ormai condivisi, ma riescono comunque a caratterizzare un viaggio mentale, quello dell’occidentale in Giappone, che da sempre è puro fascino. Qui Madame alza il carico e si impone, lasciando che sia la sua voce a comandare sopra al beat, sfruttando quanto preparato da Rose Villain e infilando una canzone che è pura malinconia.
Interessante sarà esplorare a fondo Radio Sakura, ultimo lavoro dell’artista residente a New York, per capire che tipo di partita abbia deciso di giocarsi dopo il successo di Radio Gotham e la partecipazione a Sanremo. Sentita Hattori Hanzo, anche grazie alla produzione di Sixpm e SHEA, non dubitiamo che possa colpire ancora, affondo dopo affondo.