New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Live Not on Evil: Shake
Le simpatiche canaglie

Crash Bang Boom Punk.

Non è dato a sapere se Bruce Springsteen includesse anche South Street quando cantava delle strade di Filadelfia. Di certo se ci passasse oggi troverebbe Crash Bang Boom, l’ultimo negozio punk della città della Pennsylvania, un sopravvissuto che fieramente porta avanti una sottocultura dura a morire, come è giusto che sia. Dentro potrebbe invaghirsi di Stefanie Jolles, la co-proprietaria, ma dovrebbe fare i conti (musicali, s’intende) con Rob Windfelder. Sì, perché oltre a essere l’altra metà del negozio, è anche leader, voce e chitarra dei leggendari Live Not on Evil, straordinaria (e sottovalutata) band goth-punk che da ventidue anni sputa marciume nero nei padiglioni auricolari dei propri fan.

Dopo una lunga assenza, la band con il moniker palindromo più cool dell’universo è tornata l’anno scorso con un nuovo album, When Everything Goes Down, e senza perdere altro tempo butta fuori oggi un nuovo singolo, Shake, anteprima del prossimo LP Cancel the Undertaker, che conferma lo stato di grazia attuale del gruppo.

La miscela è sempre quella, un ibrido tra Misfits, Cramps e 45 Grave sparato a mille, tutto sangue sudore e lacrime, ma sempre fatto con il cuore senza fingere di essere qualcos’altro. L’energia dei Live Not on Evil è pura e contagiosa e non ha perso un grammo di efficacia negli anni, a dimostrazione di quanto rimanere fedeli a se stessi spesso paga, e anche bene.

Un must totale per tutti gli amanti di certe sonorità affini al deathrock anni ‘80 più punkeggiante, privo di tastierine e menate varie: this is the real deal.

Live Not on Evil Rob Windfelder 

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!