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Gitane Demone & Paul Roessler: April First
Post-goth

Gitane Demone & Paul Roessler
April First

Stavolta anche la luna ha fatto scorrere una lacrima, di gioia.

Per le persone comuni, il 1° aprile è un giorno in cui si fanno degli scherzi. Tradizione ultracentenaria, le sue origini sono tutt’oggi motivo di disputa tra gli storici. Una delle teorie più diffuse è legata a Bertrando di San Genesio, il quale avrebbe salvato un papa che stava soffocando a causa di una spina di pesce incastrata in gola. Il beato fu patriarca di Aquileia per sedici anni, dal 1334. Pensa un po’.

Per tutti gli appassionati dark invece, il giorno del pesce d’aprile coincide con l’anniversario della morte di Rozz Williams, controversa leggenda del death rock che con i Christian Death ha registrato alcune delle pietre miliari imprescindibili del genere. Gitane Demone ha condiviso con lui album (Catastrophe Ballet e Ashes quando erano assieme nei CD e lo splendido Dream Home Heartache), tour e pezzi di vita: inutile dire che il suicidio di Roger l’ha segnata nel profondo, tanto da dedicare all’amico questa splendida composizione, accompagnata da Paul Roessler (altra leggenda che nel curriculum ha 45 Grave, Nervous Gender, Nina Hagen e mille altri).

April First è un’accorata ballata malinconica e decadente, pregna di pathos e umanità, sospesa su archi impalpabili e atmosfere eteree, ed è solo la punta dell’iceberg di un album, The New Young Kings of Midnight, che definire incredibile è poco. Se questo non è il miglior disco mai partorito dalla Demone, di certo è la cosa più inaspettatamente splendida che lei potesse fare in questo momento della sua carriera. Un disco che trasuda poesia, anima, sofferenza ma anche gioia nella rinascita quotidiana, e regala all’ascoltatore una delle interpretazioni vocali più mature e profonde (dire semplicemente “belle” è quasi un’offesa) che ci si potesse aspettare. Un disco da divorare per intero, da amare, che diventerà man mano rifugio di chi vorrà lasciarsi andare completamente dentro le sue sette tracce. Poco importa se probabilmente non raggiungerà il successo che merita (d’altra parte i due sono dei veterani dell’underground che conoscono fin troppo bene i meccanismi sudici del music biz): qualitativamente è già uno dei dischi dell’anno. Non si può fare altro che inchinarsi di fronte a cotanta bellezza: i vecchi leoni stavolta hanno davvero colpito al cuore senza esitazioni. Cupido stesso non avrebbe potuto far di meglio.

Gitane Demone & Paul Roessler Gitane Demone Paul Roessler 

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