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Eels: Time
Pronto, papà? Pronto? Non prende bene… Prooonto!!!

Il futuro ti sembrerà più lungo se non guardi troppo al tuo passato.

Nel film Aprile del 1998 c’è una scena in cui il regista Renato De Maria si presenta il giorno del quarantaquattresimo compleanno dal collega Nanni Moretti con un metro chiedendogli fino a che età pensa di vivere: la sua risposta è “ottant’anni” e allora Renato prima gli mostra quanto ha vissuto e poi quanto gli resta da vivere e infine gli regala il metro, mandando Nanni in paranoia.

Nella nuova canzone degli Eels, il leader e cantante Mark Oliver Everett affronta lo stesso tema, ma questa volta non è un semplice metro la misura del tempo rimasto, quanto piuttosto la figura del padre.

Mark è figlio di Hugh Everett III, un importante fisico che ha elaborato uno studio nel quale teorizzava (in termini quantistici) la possibilità di realtà parallele create da ogni possibile scelta effettuata, una teoria alla fine poco considerata e anche da lui abbandonata, ma che ha trovato ampia diffusione nella cultura pop del cosiddetto multiverso, tra fumetti e una miriade di film, da Sliding Doors alle saghe Marvel, fino al pluripremiato Everything Everywhere All at Once. Anche se la sua teoria non ha avuto un seguito accademico, Hugh Everett III ha comunque saputo far fruttare il suo genio, affiancando il suo lavoro da docente universitario alla Princeton a una collaborazione come analista per Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America e ottenendo così contratti che lo hanno reso milionario. Purtroppo a soli 51 anni la sua vita è finita a causa di un attacco cardiaco lasciando la moglie, Mark e sua sorella Elizabeth (alla quale era molto legato e che morirà suicida anni più tardi).

La morte di un padre diventa così in modo naturale un pensiero che, quando l’età avanza, si insinua lentamente. Questa Time serve a esorcizzarne la paura: è una preghiera per un vita più lunga, perché questo è l’unico modo per restare ancora vicino a chi si ama. Il brano è accompagnato da un video nel quale vengono mostrate varie foto familiari nelle quali – ovviamente – il padre compare sempre.

Eels Mark Oliver Everett 

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