Death rock a palla, prego.
Quando uno è adolescente ed è dark, le famiglie meno aperte si incazzano. Quelle meno puntigliose fanno spallucce appellandosi al solito detto "è una fase, passerà". Queste ultime non sanno che, di solito, l'unica cosa che passa sono le creste e le cotonature, anche perché con gli anni man mano viene a mancare la materia prima per poterle fare.
Quindi non stupisca che i capitolini Date at Midnight siano ancora in giro: veterani come loro sono una vera manna dal cielo per tutti quelli che amano questo genere, che no, non è per forza di cose una moda: quelle sono le serate, qui si parla di musica. Il singolo con cui tornano in questa prima metà del 2024 è Another Grace, e la prima cosa che salta all'orecchio è il suono: nitido, cristallino, eppure pieno e potente come un pugno nello stomaco. Poi uno va a guardare e scopre che dietro al mastering c'è William Faith, un altro che non ha mai mollato, e allora torna tutto.
Il triangolo sonico death rock-american goth-gothic rock rimane il piedistallo sopra il quale si erge lo stile musicale dei Date at Midnight, che – pur non nascondendo le proprie influenze – anno dopo anno e disco dopo disco sono riusciti a raggiungere un livello di personalità riconoscibile tra mille, cosa non da poco in un genere troppo spesso incline allo scopiazzamento spietato.
Non male per dei quasi vecchietti.