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Batbait: Dry plant friend
Abbiamo ripulito i vestiti

Macedonie d’intimo.

Le Batbait ritornano dopo l’exploit del loro bel disco d’esordio, Dirty Clothes, ormai datato 2022. In Dry Plant Friend volano in Perù per seguire un antico rito amazzonico nel quale, a Pucallpa, tre donne schiaffeggiano con le loro mutande delle piante che non riescono a fruttificare, per cercare in qualche modo di risvegliarne la fertilità.

La musica delle zurighesi viaggia come ricordavamo fra ritmi sghembi e storti memori di enciclopedie indie – quando questo termine aveva una precisa connotazione artistica. Gianna Brühwiler seguita ad avere una voce assolutamente perfetta per questo genere di cose e il ritmo rallentato della band nel finale sembra seguire quello di un cuore stanco che va a fermarsi, prima di riprendere a pompare!

E allora speriamo che questa esibizione di biancheria – sposata con una chitarra grattugiata a dovere, un basso e una batteria che uniscono il tutto con una ritmica che ci costringe a non smettere mai di ondeggiare il capo – sia servita a qualcosa. In ogni caso, poco da fare: quando le Batbait ci si mettono non fanno prigionieri, esplodendo con una capacità di sintesi e di brillantezza con pochi eguali nell’ambito. Dalla Svizzera, al Perù – ovunque.

Batbait Gianna Brühwiler 

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