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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Yobs: Wasted
Capirete perché servono gli occhiali neri

Sfattanza giovanile.

Per due anni, Domodossola ha ospitato uno dei festival Underground più interessanti della penisola, il Mountain Sound Festival, dove si sono alternati gruppi stranieri e nostrani in un frullato sonico che non faceva distinzioni tra punk, indie, post-punk, folk eccetera: andava bene tutto purché la musica fosse buona. Pur sperandolo, non sappiamo ancora se il festival si rifarà anche quest’anno: ormai si sa che soprattutto da noi a mancare non sono di certo la volontà degli organizzatori e la fame di musica del pubblico, bensì la collaborazione dei comuni (chi ha seguito la storia del Todays è consapevole di stiamo parlando). Sarebbe un peccato per mille motivi, non ultimo quello di perdere una vetrina per delle nuove realtà musicali in carne e ossa, che qui di playlist artificiali sul telefono si è un po’ stufi.

Gli Yobs ad esempio sono passati di lì l’anno scorso. Con un paio di singoli all’attivo, il quartetto di Liverpool sta per fare uscire il disco di debutto, di cui questa Wasted è il singolo apripista. Garage punk che vorrebbe essere un po’ il figlio made in U.K. delle testuggini dell’Iguana, ma che chiaramente è stato edulcorato e reso accettabile per questa fine di quarto di secolo, sia a livello sonoro (produzione ed esecuzione impeccabili) che lirico (dato che la sfattanza cantata non è certo quella di Detroit dei primi anni Settanta).

Ciò non toglie che l’urgenza giovanile unita a un bel tiro massiccio e a un refrain da stadio – semplice sì ma che si stampa subito nel cervello – ne fanno un piccolo grande inno pop, piacevole per i vecchietti cresciuti con queste sonorità e che potrebbe galvanizzare gli adolescenti di oggi se solo la musica fosse ancora così totalizzante come lo era una volta.

Rimane insomma un ottimo biglietto da visita: fresco, cazzone e scanzonato quanto basta per incuriosire riguardo al disco in uscita a maggio.

Yobs 

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