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St. Vincent: Broken Man
Minimalismo casalingo
| Lo leggi in 2 minuti

St. Vincent da nove pollici.

Se prima si poteva parlare solo di influenza, ora possiamo effettivamente parlare di metamorfosi. Già, perché la trasformazione di Annie Clark in Trent Reznor è completamente avvenuta. Con Broken Man, infatti, non solo il sound ma anche il look di St. Vincent si plasma sul modello Nine Inch Nails. Accodandoci ai responsi entusiasti della rete, possiamo tranquillamente affermare che le cose si fanno gagliarde!

Tutto questo, naturalmente, è solo un modo per sottolineare, ancora una volta, l'efficacia di un'artista eclettica come Miss Clark. Dopo le seducenti derive davidbowiane di Daddy's Home, tinte di biondo e di un lounge pop psichedelico, era probabilmente tempo di riportarsi su carreggiate più note per il suo sound tipico (se mai ce ne fosse solo uno, naturalmente). Dopo la partnership con il mitico Mark Guiliana dietro le pelli, si dice infatti che adesso salterà fuori (insieme ad altri nomi di culto) quello di Mr. Dave Grohl (che, sempre per star dietro alla metamorfosi, era stato nei paraggi proprio di With Teeth dei NIN). Musicisti di livello ancora una volta, come se qualcuno avesse avuto ancora dubbi a riguardo.

Primo assaggio del suo settimo album in studio, All Born Screaming, Broken Man presenta sia un suono che un'estetica industrial-rock, esplicitata dal video musicale di accompagnamento al brano, diretto da Alex Da Corte, dove sembrano venire riesumati i vestiti di un vecchio Reznor e una palette sonora in cui riecheggiano i NIN di penultima generazione (ci ritorna in mente Came Back Haunted). Si condisca il tutto con il fascino ragguardevole della Clark e la sua personalità che mai è del tutto copia di nessuno. I paragoni, certo, ci sono stati (PJ Harvey tra i molti), ma è ormai assodato che qui ci si trovi di fronte a una delle musiciste e performer più interessanti degli ultimi anni.

Come anteprima di cosa aspettarsi, la Clark ha descritto il resto del progetto come «più oscuro e più duro» rispetto alla sua produzione precedente, con un suono «urgente e psicotico» diverso da qualsiasi cosa abbiamo sentito prima: «Ci sono alcuni posti, emotivamente, che puoi raggiungere solo facendo una lunga passeggiata nel bosco da solo, per scoprire cosa ti dice veramente il cuore. Sembra reale perché è reale». Che ci sia dentro anche Lynch e un sentore Twin Peaks, magari? Sarebbe un sogno ancora più affascinante.

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