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Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Soft Scent: No Wounds
Il rosso e il nero

New Dark Ages?

La regione delle Marche è spesso dimenticata quando si parla di darkwake in Italia. E a torto. Lì si sono svolte due edizioni del Moonlight Festival, concerti che hanno attirato migliaia di spettatori da mezza Europa (davvero son passati già tre lustri?). Sempre lì, nel lontano luglio 1983, ci fu la prima calata italica dei Sisters of Mercy, e nello stesso periodo si stavano facendo un nome i leggendari anarco-darkers Rivolta dell’Odio. Insomma, la lista sarebbe infinita.

Ultimi arrivati in ordine di tempo sono i Soft Scent. Formatosi nell’estate scorsa, il trio ha già un singolo all’attivo a cui è seguita dopo poco tempo questa No Wounds, brano che ovviamente non si distacca particolarmente dal precedente per quanto riguarda stile o evoluzione sonora, ma che delinea già in maniera abbastanza chiara la matrice del sound dei Nostri. Sia chiaro, qui non c’è nessuno scossone alla scena dark: siamo pur sempre in territori post-punk macchiati di electro, ma è innegabile che il tutto funzioni alla perfezione e se l’intento è quello di far dondolare gli orfani di Bela Lugosi negli scantinati illuminati solo da una stroboscopica, si può dire che il risultato ci sia, bello tondo.

Un inizio promettente, ora sta ad Anna, Sara ed Enrico vedere se e come fare il salto di qualità necessario per spiccare (se non in senso di popolarità, perlomeno per quanto riguarda la personalità) in una scena che sta pericolosamente stagnando in un livello medio piacevole ma sempre più avaro di veri e propri guizzi. In parole povere, manca il pezzone o la band che faccia davvero drizzare le orecchie a tutti. Che siano davvero i Soft Scent i predestinati? Ai posteri l’ardua sentenza: intanto rischiacciamo PLAY, che la notte è lunga.

Soft Scent 

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