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Fabri Fibra (feat. Emma Marrone & Baby Gang): In Italia 2024
Le sagome di tre loschi figuri (italiani)

Fabri Fibra (feat. Emma Marrone & Baby Gang)
In Italia 2024

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Sei nato e morto qua nel Paese delle mezze verità. Un’altra volta.

Via. Era il 2007 quando, in un brano contenuto in Bugiardo, Fabri Fibra iniziava a raccontare un proprio sogno ricorrente alla propria psicologa, Ambra Angiolini, che si ritrovava paziente dopo il racconto stesso. Nasceva In Italia, banger dove il rapper di Senigallia – accompagnato da Gianna Nannini – scopriva le proprie carte sullo Stivale. Quasi 32 milioni di visualizzazioni, video in bianco e nero e melodia che prima ti prendeva a schiaffi e poi ti si fissava nel cervello. Cimiteri, fienili e balconi, tatuatori e anziani, chiese e barbieri, la pancia del Paese, il Paese delle mezze verità.

Ora, passati ben 17 anni, Fabri Fibra riprende il proprio brano, sposta l’ambientazione del video dal cimitero del Verano (a Roma), a Genova. Non c’è più la Gianna nazionale, ma sono della partita Emma Marrone e Baby Gang. Le rime di Fabri fibra sono identiche, Emma sputa il ritornello con la garra che si conviene, mentre Baby Gang, stile e voce profonda, dice la sua senza mandarle a dire, diventando immediatamente il plus del brano, fra citazioni di Vallanzasca, immigrazione, criminalità, fascisti e sistema giudiziario. Il tutto suona dannatamente onesto, fra motorini, spiagge, palestre e la solita assenza di colore. Poi torna Fabri Fibra, per una chiosa fra Cucchi e Tortora.

Il Paese non sembra essere cambiato: si aspetta il prossimo giro, mentre qualcosa continua a rodere dentro. Stop.

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