Recuperare un vecchio brano hip hop e permettergli di esplodere in tutta la sua essenza minimale.
Ascoltando per la prima volta Tipsy dei clipping. – specie per chi non è molto avvezzo al genere hip hop – può venire in mente un tizio di colore dall'aria sbruffona, con le treccine, che parla di puttane, feste andate a male e pistolettate contro i poliziotti. Per prima cosa è vero, le liriche sono incentrate su una festa di quelle distruttive e a rappare, su una base molto vintage, e il tizio è a tutti gli effetti un nero di nome Daveed Diggs. Alle sue spalle però ci sono due comprimari barbuti e piuttosto nerdosi, fondatori di questo progetto hip hop sperimentale.
I due in questione sono bianchi, produttori e per nulla in fissa con la triade rap degli anni '90: denaro, sesso, pistole. I loro nomi, per quel poco che vi diranno, sono William Hutson e Jonathan Snipes. All'inizio non avevano intenzione di dare voce all'ennesimo ragazzo di colore ma divertirsi con dei mix folli, poi l'incontro con l'emergente e talentuoso rapper Daveed li ha convinti che se l'avessero coinvolto – lui e le sue parole taglienti – sulle zattere produttive di loro creazione, la faccenda sarebbe diventata davvero figa e spericolata, alla faccia delle rapide, i poliziotti forcaioli, Huck e Jim.
E in effetti così è stato. Il cammino dei clipping. è fuori dagli schemi e davvero interessante (per esempio, Splendor & Misery è un gran concept hip hop). Persino quando si tratta di riprendere un pezzo del rapper J-Know, ormai vecchio di quattordici anni, riescono a essere non diciamo geniali, ma di sicuro intriganti.
Come dite? Hanno "solo" spogliato Tipsy dell'allestimento ritmico e sonoro tipicamente "2K" cucendogli addosso un mixing anni '80 potente e senza fronzoli, azzardando una commistione con le prime cose dei Nine Inch Nails. E vi sembra poco?