La nuova regina del synth pop ha finalmente un nome.
Ascoltando Allie X è praticamente impossibile che il pensiero non torni ai fasti del synth pop dei primi anni '80, in un periodo dove l'avanguardia e la sperimentazione elettronica si erano trasformate in un'espressione pop deliziosa, capace di abbinare l'elettronica a costruzioni liriche e melodiche che catturavano il grande pubblico e scalavano le classifiche di tutto il mondo.
Se Allie X fosse esistita in quel periodo sarebbe diventata abbastanza facilmente una star e uno qualsiasi dei suoi singoli estratti dal suo nuovo album Girl with No Face avrebbe fatto la sua fortuna contendendosi la vetta delle classifiche mondiali con i grandi successi del periodo. Era da tanto tempo che non si presentava una nuova pretendente al ruolo di regina del synth pop, dotata di grande carisma e in grado di unire chiari e voluti riferimenti Eighties a uno stile personale a tinte dark.
Weird World da sola basterebbe per farci capire la forza attrattiva di Alexandra Hughes, deliziosa quando guardando in camera ci canta amaramente: «Ah non mi sveglierò mai in paradiso / Perché il paradiso non vuole le donne / Bambina, figura paterna, madre, figlia, prostituta, spogliarellista / Ave Satana, almeno lui mantiene le promesse».
Non a caso pare che il brano sia stato scritto durante i primi mesi della pandemia, durante la quale la realtà si era trasformata in qualcosa di strano e inaspettato cambiando le abitudini e i ritmi di tutti, costringendo alcune anime sensibili a fare i conti con se stessi e le proprie certezze. Un periodo che è stato velocemente dimenticato e il mantra "ne usciremo migliori" ha lasciato rapidamente il posto alle meschinità e agli orrori di cui è da sempre capace il genere umano.