Affastellare accordi e sfondi sonori per schiantarcisi dentro.
Yungblud è il giovane cantautore inglese (26 anni) Dominic Harrison, mix interessante tra Mick Jagger e Brian Molko, che in questo frangente sonoro – che convenzionalmente denominiamo brano – canta una ballata dei suicidi, sola scelta possibile in alternativa a una vita prona in un quartiere suburbano mefitico e senza speranze.
L'andazzo chitarristico sembra ricondurci ai primi anni '90 e a certi Oasis sbrindelloni, ma l'attitudine nichilistoide e da tormentoso adolescente wertheriano che Dominic, con la sua voce lamentosa, vorrebbe tuonare da sopra le nuvole che coprono il grigio mondo non è la parte più avvincente di When We Die.
Realizzato in collaborazione con il rapper statunitense Lil Yachty, è un momento in cui la chimica sballosa dei tossici acustici erge un ponte fatato verso le derive utopistiche degli anni '60. Nella seconda parte infatti ecco spuntare un coro alla Beatles, sommerso subito da un rimaneggiamento elettrico in salsa Sonic Youth. Quello che ci rimane è un crocevia verso una vita di sballo eternato e una canzone che lo rende quasi possibile.