Il moniker è un po’ infelice, soprattutto se vieni a suonare in Italia. D’altronde, usare il nome del padre sarebbe stato vincere troppo facile.
Davvero interessante questa ragazzina che si fa chiamare Vera Sola. Intanto viene in mente di vederla che si esibisce in un qualche locale romano, con il pubblico che si sgranocchia la lingua pur di fare battute, ma lasciamo stare. Tanto più che dietro questo pseudonimo dalle intenzioni seduttive, c'è una figlia d'arte insospettabile.
Lei infatti si chiama Danielle Aykroyd. Conoscete di sicuro un solo uomo con questo strano cognome, vi ha fatto ballare e cantare i vecchi blues in compagnia del suo comprimario John buonanima Belushi e vi ha divertito acchiappando fantasmi. Esatto, è la figlia di Dan! Ma non c'è nulla che suggerisca una cosa simile, né lo stile cantautoriale e tantomeno l'aspetto da ninfa dei posacenere.
Vera Sola è figlia di Aykroyd e di Donna Dixon. Non vi dirà niente il suo nome ma sappiate che è lei la sola responsabile di tutta la stagione melanconico-sentimental-nichilista di Paul Stanley dai primi anni '80 fin quasi al 1991. E ora scopriamo come nel 1989, quando lui stava quasi per sciogliere i Kiss e buttarsi sotto il treno di una mesta carriera solista, una bimba appena nata avviava il proprio retaggio in direzione del music business, e un giorno di tre decenni dopo avrebbe mozzato il fiato a mezza critica spocchiosa america e danzato struggente sulla riva di un lago californiano congiungendo in una sola canzone, Nancy Sinatra e Jackson C. Frank. Tutt'altro che una Bad Idea.