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Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Tanti cari saluti.

Carissima Kim Gordon, io ti amo. Potrebbe concludersi tranquillamente qui la recensione, con la fusione spirituale tra il mio dono della sintesi e l’ammirazione sconfinata verso l’artista di Rochester, ma ci tengo ad ampliare un po’ il discorso, metti che in giro dovesse ancora bazzicare qualche inetto che di Gordon conosce solo quello di Hell’s Kitchen.

Trent’anni nei Sonic Youth, una voce dissonante da cui penzolano tre tonnellate di sex appeal, un inizio di carriera in solo che non smette di sorprendere: No Home Record parlava già dal titolo, un disco che ti depredava della comodità del divano di casa e ti spediva a calci in culo all’esplorazione, petto a petto con la strenua voglia della statunitense di cercare ancora, di impiastrarsi con la musica del presente, di assemblare i refusi noise all’avantpop, all’electrorock, ai beat trap.

E troppo lontano da questi ultimi non andiamo: con BYE BYE, primissimo estratto dal nascituro The Collective, la Gordon riacciuffa i kick sporchi di Sketch Artist e li sbatte in una cella oscura, con una sedia cigolante e qualche candela a illuminare le goccioline d’acqua che cadono in un angolo, mentre enuncia, con l’efferatezza di un serial killer davanti alla telecamera, un elenco di oggetti da prendere – c’è di tutto, dal dentifricio a un vibratore – e portare via durante la fuga.

Beat ossessivo, distorto, grossolano, che germoglia su una fioriera nera di industrial e noise rock accennati, cavalcante atmosfere insidiose e nevrotiche che assorbono i clipping. e la Ashnikko di STUPID: vibrazioni dominate dalla serpentina vocale dell’ex Sonic Youth, che intavola una sorta di spoken word “trappato”, il tutto alla veneranda età di settanta (!) anni.

Completa il già appetitoso menù del giorno il fighissimo video ufficiale con protagonista Coco Gordon Moore – tutta la madre. Cos’altro dobbiamo dirvi se non che la regina è tornata?

Kim Gordon 

↦ Leggi anche:
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Sonic Youth: In & Out

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