Perseverare è diabolico.
Ci sentiamo stupidi quando cadiamo due volte nello stesso errore, ma fa parte dell’animo umano pensare che la prossima volta sarà necessariamente diverso. In amore succede di fidarsi dell’istinto, perché a volte sentire ci sembra più giusto di agire razionalmente, fino a ritornare a scontrarsi con gli ostacoli che ci avevano fermato la prima volta. Lo sappiamo ma non possiamo farci niente.
Per il loro ritorno i Cage the Elephant hanno scelto di misurarsi con questo tema, tirando fuori un brano con cui si entra in immediata sintonia. Neon Pill infatti è strutturato come un pezzo chitarra e voce, a cui si appoggia un brillante arrangiamento alt rock dalle tinte malinconiche, una linea melodica originale e un azzeccato ritornello che fatica a uscire dalla testa una volta ascoltato tre volte.
Se i Cage the Elephant non ci sapessero fare, del resto, non avrebbero raggiunto i traguardi che possono vantare, ma il rischio di un ritorno non all’altezza – dopo cinque anni di silenzio – poteva essere un’ipotesi concreta. Il livello di Neon Pill è sufficientemente alto da togliere ogni dubbio in merito, e da suggerirci di meditare sulle nostre storie d’amore passate, presenti e future.