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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Avalanche Kaito: Lago
C'erano due belgi e un burkinabé…

La perfetta convivialità tra la musica tribale senegalese, gli Slipknot e i Jethro Tull.

“Non avete probabilmente mai sentito una cosa del genere”. Bello per un setacciatore musicale scrivere un incipit simile e per una volta, credete, ne vale la pena. Avalanche Kaito non è un progetto world music di qualche francesino reduce da viaggi africani e con la globalizzazione sotto al naso. Si tratta di una commistione tra due belgi – rispettivamente un batterista, rumorista e programmatore che si definisce “dataista puro” di nome Benjamin Chaval e un chitarrista con il pepe sulle dita, Nico Gitto – e un bel ragazzo polistrumentista burkinabé, Kaito Winse, detentore di quella che una certa stampa ha definito una combinazione suggestiva tra la musica tribale senegalese e un assalto punk classico, sintetizzando il tutto nel neologismo Grrriot (Griot + Rrriot).

Lago non è un semplice brano, ma un modo come un altro per immergersi in questa formula abbastanza costante e uniforme, eppure capace di ipnotizzare l’ascoltatore e lasciarlo lì. Provate ad andare più in profondità e ascoltate questo live, così almeno capirete perché tra i nomi citati nell’intro, c’è anche la band di Ian Anderson. Vi ritroverete di colpo in una notte infinita, piena di stelle curiose, mentre in lontananza qualche leone, dando voce agli spiriti affamati della selva savaniana, vi avvisa che sta arrivando.

Di certo l’effetto è molto suggestivo. Apre nuovi spazi perché cattura in una formula sonora experimental rock occidentale qualche cosa di antichissimo, dannatamente selvaggio e non ancora sfruttato dalla macchina culturale spotifascista. Lasciate entrare per un momento questa miscela nella vostra giornata e vi stupirete di quello che risveglierà nelle profondità ancestrali che in silenzio attendono, al caldo sotto il vostro lipidico e soffocante sostrato anìmico.

Avalanche Kaito Griot 

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