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Any Other: If I Don't Care
Le sedie sono sopravvalutate
| Lo leggi in 1 minuti

Un lavoro di cesello sull’indie italico.

Sono passati quasi dieci anni dal loro esordio e ora, nel 2024, gli Any Other hanno fatto un album assolutamente strepitoso, cesellandolo come un piccolo monile d’artigianato.

If I Don’t Care riesce a lanciare la voce di Adele Nigro direttamente nello spazio e nel nostro cuore, grazie a (im)perfetti giri di chitarre nel retro che potrebbero uscire direttamente da uno dei CD alle vostre spalle, diremmo Matador 1994 o giù di lì. Voce, presenza, stile, ritmo, spessore: non sappiamo più che fare sperando di schivare i colpi della soffice mazza ferrata che questi tre minuti e mezzo scarsi ci agitano gentilmente contro. Alzare il volume? Chiamare i DJ in radio al telefono e magari sedersi e imbracciare per la prima volta una chitarra provando a imitarla, perché no?

L’importante è che la buona musica si propaghi e quella degli Any Other, beh, è veramente ottima e colpisce al cuore, ancora una volta.

any other adele nigro 

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