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Tommaso Varisco: Terhi
Nell'attesa dell'acqua alta
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La neve, il calore, lo stringersi rimanendo incantati di fronte a un paesaggio, a una scoperta, a una canzone.

One, two, three, four. Dalla Lapponia Tommaso Varisco ci prende per mano con la sua Tehri, apripista del nuovo disco These Gloves. La neve, una chitarra, insieme ad altre meravigliose accortezze: una voce evocativa e un mondo magico.

Partito da Chioggia, il cantautore si è aperto negli anni a un suono personale ed evocativo, che è riduttivo circoscrivere al folk, poiché si abbevera a ruscelli nei quali le correnti già si sono mischiate. Di certo a esaltarsi e a venir fuori è la sua personalità, il suo riuscire a essere immediatamente riconoscibile e a non assomigliare nessuno, in un corso d’acqua molto trafficato in questi ultimi anni.

La curiosità per il suo prossimo album – vista anche la presenza di altri navigatori a lui connessi come Stella Burns, Luca Swanz Andriolo e Lor Mazzilli – è molto alta, data la capacità che sembra avere di aprire paesaggi interiori in poche semplici mosse. Una laguna ammantata, notti prolungate: l'unione di elementi contrastanti che, come un prodigio, crea ambienti incantati e suggestivi.

tommaso varisco 

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