Salta al contenuto
Sons of Viljems: Liminal
Ti ho detto stai fermo, quando scatta!
| Lo leggi in 1 minuti

Svicolare, sorprendendo chi vi attendeva al varco.

Da anni ormai Andrea Giommi e Nejc Haberman, i Sons of Viljems, stanno portando avanti perifrasi e giri di parole musicali. Cangianti, stupefacenti, sorprendenti a ogni loro uscita.

Finalmente, a breve, sarà pronto il loro album d'esordio e per prepararci sono tornati con questa Liminal, accompagnati da vecchi e nuovi amici. In primis le voci di Laura Loriga ed Elisa Ridolfi, poi un suono twang e reiterato che porta il gruppo in Africa fra bolle e singulti. Le percussioni – appannaggio del jazzista Tim Doyle a.k.a. Chiminyo – delineate, precise e morbide. E infine basso e chitarra, gestiti dai gigli di Guglielmo in persona (i due citati sopra), che tra Edible Woman, Leg Leg e Jazoo riescono a creare un flusso costante fra questi elementi, a tratti molto differenti fra loro.

Ne esce un viaggio gonfio di bassi, caldo ma in grado di colpire per la misura, l'eleganza e i timbri. Se riusciranno a mantenere questa tensione per tutto l'album, beh, ci sarà sicuramente da approfondire nella loro ricerca. Per ora gustiamoceli così, a librarsi nel cielo, fra Africa nera, spiriti vocali, ipnosi e stralci di bellezza pura, come David Lynch in vacanza a Bamako.

sons of viljems laura loriga andrea giommi nejc haberman elisa ridolfi tim doyle chiminyo 

A proposito:

Vuoi continuare a leggere? Iscriviti, è gratis!

Registrandoti potrai accedere agli oltre 4.000 articoli dell’archivio gratuitamente, e ti iscriverai alla nostra newsletter su Substack!

Nelle ultime 24 ore si sono iscritte 6 persone!