New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Sons of Viljems: Liminal
Ti ho detto stai fermo, quando scatta!

Svicolare, sorprendendo chi vi attendeva al varco.

Da anni ormai Andrea Giommi e Nejc Haberman, i Sons of Viljems, stanno portando avanti perifrasi e giri di parole musicali. Cangianti, stupefacenti, sorprendenti a ogni loro uscita.

Finalmente, a breve, sarà pronto il loro album d’esordio e per prepararci sono tornati con questa Liminal, accompagnati da vecchi e nuovi amici. In primis le voci di Laura Loriga ed Elisa Ridolfi, poi un suono twang e reiterato che porta il gruppo in Africa fra bolle e singulti. Le percussioni – appannaggio del jazzista Tim Doyle a.k.a. Chiminyo – delineate, precise e morbide. E infine basso e chitarra, gestiti dai gigli di Guglielmo in persona (i due citati sopra), che tra Edible Woman, Leg Leg e Jazoo riescono a creare un flusso costante fra questi elementi, a tratti molto differenti fra loro.

Ne esce un viaggio gonfio di bassi, caldo ma in grado di colpire per la misura, l’eleganza e i timbri. Se riusciranno a mantenere questa tensione per tutto l’album, beh, ci sarà sicuramente da approfondire nella loro ricerca. Per ora gustiamoceli così, a librarsi nel cielo, fra Africa nera, spiriti vocali, ipnosi e stralci di bellezza pura, come David Lynch in vacanza a Bamako.

Sons of Viljems Laura Loriga Andrea Giommi Nejc Haberman Elisa Ridolfi Tim Doyle Chiminyo 

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!