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Jonathan Hultén: The Well
Mal che vada mi darò al giardinaggio
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Il folletto del Nord non smette di ammaliare.

La bellezza della non frivola leggerezza di Hultén continua a stregare. A piccoli passi, ma ben pesati, il Nostro continua il tortuoso ma gratificante percorso della carriera solista in acustico, e come Pollicino lascia piccoli segni dietro di sé per segnare un sentiero fatto di musica incredibilmente affascinante. Un cammino che, se da una parte sembra distanziarsi sempre di più da quello compiuto assieme ai Tribulation, in realtà ne ricalca profondità, spessore e poesia: semplicemente qui le distorsioni sono solo quelle dell'anima, a volte tormentata, altre consolata, ma mai spenta.

The Well, il nuovo singolo, dimostra quanto l'ispirazione scorra vivida nelle vene di Jonathan, vero e proprio cantore di un mondo apparentemente fantastico che altro non è se non il nostro io più profondo. La delicatezza delle note scelte unita alla raffinatezza degli arrangiamenti vocali eleva il brano a un livello di intimità spirituale che solo banalmente – e in assenza di forme descrittive migliori – può essere denominata musica folk, ma siamo davvero in un'altra dimensione.

La mano dorata che poggia sulla fronte del menestrello dei boschi è la stessa che ha nutrito il talento innato di Tim Buckley o Nick Drake, anime poetiche e illuminate che troppo presto hanno privato il mondo della loro arte. Ci si può solo augurare che a differenza loro, Jonathan Hultén continui a lungo a tenerci per mano accompagnandoci nel suo viaggio.

tribulation jonathan hultén 

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