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Ghali: Sto
Giuro che ce l'avevo, il biglietto
| Lo leggi in 1 minuti

Una notte sull’autobus più malfamato di Milano.

Bello vedere come Ghali abbia utilizzato per il suo ritorno una traccia di nemmeno due minuti come Sto e un video notturno sulla linea 91, dove la madre lo allattava ai tempi e dove, anni dopo, andava a scuola con in tasca il fumo.

Un singolo che ti si attacca come una maledetta zanzara, mentre il rapper ragiona sui suoi 30 anni e, senza dirlo, sulle aspettative che critica e pubblico si sono creati sul suo personaggio. Purtroppo, Sto finisce prima di poter elaborare un ragionamento – rimane solo nella testa, con il suono del cellulare che la accende – sulla solitudine e unicità che, nonostante tutto, Ghali Amdouni – dopo una decade insieme ai Troupe d'Elite prima e in solitaria poi – sta portando avanti.

Non a tutti piacerà: molti si aspettavano diventasse un nuovo Jovanotti, altri che rimanesse nell'underground "giusto", altri ancora già ne ipotizzavano la trasformazione in Stromaë. Ma Ghali è semplicemente Ghali, sta sulla 91 e continua a riempire le notti col suo flow, piaccia o non piaccia.

Ascolteremo il disco, sbirceremo Sanremo e vedremo come andrà, anche a questo giro.

ghali 

A proposito:

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