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Deicide: Bury the Cross… With Your Christ
Da lassù qualcuno ci guarda, o no?

Deicide
Bury the Cross… With Your Christ

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Ormai forse stucchevole anti-cristianesimo, che riesce comunque a strapparci sorrisi e viscere insieme.

Quando si parla di Deicide, si parla di Glen Benton. Per alcuni un profeta temibile (almeno fino al suo mancato suicidio a 33 anni) e per altri un eterno pagliaccio ammazza-scoiattoli. Pare non sia un vero satanista e che si sia sposato in una chiesa. Non c'è un solo testimone però che abbia avuto il coraggio di raccontarlo ai giornali, ma probabilmente è perché la cosa non interessa più a nessuno. La sensazionalità di un personaggio come lui si è esaurita da un pezzo. Resta la musica, se c'è.

I Deicide sono stati per anni l'ombra di se stessi, aggrappandosi alla memoria di un capolavoro (Legion) risalente ormai a… 32 anni fa (!), ma solo a chiacchiere, visto che dal vivo, il gruppo non l'ha mai suonato granché. Si sospetta per l'eccessiva complessità delle canzoni, assolutamente fuori dalla portata del growler bassista Benton.

Nonostante il dibattito sia ancora aperto, andrebbero notate alcune cose. Per cominciare, negli USA scrivere canzoni contro Cristo può essere pericoloso quanto realizzare una rivista di satira su Maometto, e in seconda battuta, un gruppo che dopo più di quarant'anni riesce ancora a realizzare un death metal così corposo, brutallaro e che sa di freschino, come Bury the Cross… with Your Christ, non è certo solo pizza e fichi.

deicide glen benton 

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