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Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Cor Veleno (feat. Colle Der Fomento): Fuoco Sacro
Rieccoci qua

Cor Veleno (feat. Colle Der Fomento)
Fuoco Sacro

Tenere viva la fiamma.

La chiusura del cerchio non è quasi mai puntuale, regolare, simmetrica, ma è più spesso un processo graduale, una strada tracciata dagli imprevedibili eventi della vita.

Oltre a essere quelli che hanno «messo Roma sulla mappa» del rap italiano all’inizio degli anni Novanta, i Cor Veleno e i Colle der Fomento hanno avuto un percorso comune e condiviso, umano ancora prima che musicale. Primo Brown, Grandi Numeri, Danno e Masito erano poco più che ragazzini quando, sui gradini di piazzale Flaminio, scoprivano e sperimentavano il rap, tentando di proporre una loro versione di una musica che in Italia era tutta da inventare. Avevano deciso di chiamarsi FDC (“Facce da Culo”) e insieme cominciarono a fare musica insieme a Ice One. Poi i percorsi si sono separati e dalle comuni radici sono nate due piante distinte, ma ugualmente rigogliose.

Il 1°gennaio 2016 Primo ha lasciato questa terra, ma la sua musica non ha mai smesso di suonare. Sia nel ricordo vivo dei suoi partner, dei suoi amici e dei suoi fan, sia perché il numeroso materiale inedito lasciato in eredità è stato valorizzato dai suoi compagni Grandi Numeri e Squarta fin dall’album Lo spirito che suona, uscito nel 2018.

Non poteva che essere il giorno di Capodanno, dunque, quello giusto per Fuoco Sacro: i Colle der Fomento di nuovo insieme ai Cor Veleno per un brano che è innanzitutto un tributo alla propria storia e il manifesto di una identità che è più che mai viva, malgrado il mondo intorno sia cambiato e con esso, il ruolo del rap nella musica di questo Paese.

Ci sono le loro quattro voci e le loro rime, c’è la produzione di Squarta, ci sono gli scratch di Dj Baro: ogni elemento è al suo posto, nel momento giusto. Un cerchio che si chiude, ma non la fine della storia. «Le tigri coi massicci» sono ancora in piedi, per raccontare il mondo dalla propria angolazione e tenere viva la fiamma di un fuoco sacro che non si spegnerà mai.

Cor Veleno Colle Der Fomento 

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