Bellezza semplice, da togliere il fiato.
Nella vita alcune cose si perdono. Io mi son perso i Coral, anche se dal 2002 al 2005 ci ho provato qualche volta, ma nulla.
Eppure ora, sentire il loro ex chitarrista con questa intensità, questo candore e questa bellezza mi apre letteralmente le viscere. La capacità di estrarre delle pepite pop sostanzialmente dal nulla, con una voce calda e suadente, una chitarra, una batteria, un manto di dolcezza e di seduzione che ti portano via di testa completamente. Un brano che spezza il cuore da tanto forte lo colpisce, un'aria di fiati che cresce nelle retrovie, una melodia che si gonfia come nuvole all'orizzonte, guidate dal calore candido di Bill Ryder Jones. Cercando Jase, cercando di essere salvati, cercando di affidarsi completamente al partner, lasciando che sia unicamente il nostro cuore a decidere.
Un brano pop con la maiuscola, che dovrebbe di diritto essere infilato in ogni compilation, sopra ogni cuscino e fra ogni coperta.
«I hold something in my hand / Feeling sick but better / We belong together / Should it mean that muche to me?» – Certamente, non potrebbe essere altrimenti, caro Bill, lo capiamo benissimo.