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Sebastian Bach: What Do I Got To Lose?
Ritorno sul ring!

Sebastian Bach
What Do I Got To Lose?

Come rispondere alla tua ex band con un omaggio degno dei tempi migliori.

Sebastian Bach è eccessivo, insopportabile: l’unico frontman che nessuno rivorrebbe indietro. Tant’è che la sua band di una volta, ha preferito cibarsi di vacche magrissime per lungo tempo, piuttosto che riprenderlo in formazione. Lui non riesce a capacitarsene e continua a dichiararsi disponibile a una reunion, ma intanto gli anni passano, la pinguedine aumenta e qualcosa deve pur fare. Così eccolo che tira avanti con reality show, apparizioni televisive e dei super-dischi hard rock che probabilmente vent’anni fa avrebbero venduto benone, ma che oggi – a parte essere scaricati spessamente – non producono che T-shirt e una scusa per far ripartire il consueto tour mondiale.

What Do I Got to Lose? sembra voler dare uno smacco agli Skid Row, finalmente rilanciati da un frontman degno del proprio ruolo (Erik Grönwall, motore resuscitante di una delle rock band più fighe e cazzute che il grunge abbia mai ucciso). Peccato che, tolta la foga e lo stile notevoli del singer svedese, la recente proposta musicale degli ex fiori di Bach, sia nella confezione vicina alle vecchie cose, ma in fondo priva di una vera sostanza.

Ci pensa così Sebastian a rievocare degnamente il momento migliore del gruppo, con un brano che sembra omaggiare i riffoni spacca-denti di Slave to the Grind e gli slanci ringhiosi e smalianti dell’ugola originale. Il brano non solo pesta bene il petto dei nostalgici, ma esprime anche una freschezza che in pochi emuli del glam-street-metal di questi ultimi anni possono vantarsi di avere.

Sebastian Bach Skid Row 

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