New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Kurt Vile: Back to Moon Beach
Più me stesso di così

Less is more, o comunque più che sufficiente.

Nel suo modo di scrivere Kurt Vile ha sempre ricercato una formula originale, vicina il più possibile alla propria libertà espressiva. Un percorso in cui ha esplorato strade diverse e arricchito il suo bagaglio con esperienze umane e musicali differenti che lo hanno reso un artista in grado di dare sempre colori diversi alla propria ispirazione.

È forse per questo che oggi la sua produzione musicale è spogliata di ogni orpello, libera di fluire così come nasce dalle corde della sua chitarra, essenziale e assoluta.

Back to Moon Beach sembra un brano quasi immateriale, privo di appigli e liquido come un lungo e indeterminato flusso che potrebbe durare all’infinito e in effetti quasi lo fa, superando abbondantemente gli otto minuti. Eppure questa essenza minimale di musica e parole riesce a essere profondamente espressiva e viva, perché la sua forza è esattamente nella sua spontaneità, nella naturalezza della sua interpretazione.

«Questi riff riciclati non andranno da nessuna parte», canta ironico Kurt, mentre le onde sonore continuano a sbattere sulla battigia, ed è chiaro che certe volte non serve davvero altro che essere se stessi.

Kurt Vile 

↦ Leggi anche:
Traccia: Kurt Vile: One Trick Ponies
Traccia: Tess Parks & Anton Newcombe: Please Never Die

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!