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TA GA DA: The Weather Song
Pedalando senza fretta per non inquinare

Il clima cambia mentre tutto quanto resta uguale.

L’emergenza ambientale sembra essere diventata un tema centrale negli ultimi anni, accompagnata comunque da quella nuova disciplina sportiva chiamata negazionismo: una rinata consapevolezza che, partita in modo abbastanza sorprendente da una giovanissima Greta Thunberg, trova oggi nuove espressioni. Movimenti che ormai quotidianamente si esprimono in tutto il mondo attraverso episodi e manifestazioni non violente, promossi con la volontà di attirare l’attenzione su un problema che sembra aver raggiunto oggi livelli tali da evidenziare agli occhi di tutti un cambiamento climatico forse irreversibile. Una preoccupazione che, a dirla tutta, coinvolge principalmente l’essere umano e meno la vita del pianeta stesso, che ha la capacità di riequilibrarsi e ricrearsi a prescindere dallo sviluppo incontrollato di una civiltà basato in particolare sullo sfruttamento: un sistema di sviluppo che forse in futuro dovrà anch’esso trovare una nuova stabilità.

The Weather Song affronta questo tema con un testo ironico e amaro allo stesso tempo: «The weather is better today / That’s all that I can say» esprime una specie di impotenza che permette solo di aspettare che il tempo migliori senza effettivamente poter fare altro, a causa principalmente dell’inettitudine di un sistema di sviluppo realisticamente incapace di un cambiamento repentino.

TA GA DA è un progetto completamente italiano che nasce per l’etichetta Dischi Sotterranei e che vede protagonisti uno dei fondatori della label (Alberto Tex), Jesse the Faccio e Francesco Gambarotto, che con questo brano tipicamente post-punk ci spingono a scatenarci nello stile di band tipo i Rapture e gli Hives di qualche anno fa. Il tutto senza perdere un briciolo di incisività né sconfinare nell’autocommiserazione.

TA GA DA Alberto Tex Jesse The Faccio Francesco Gambarotto 

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